Adelaide Brando a Mugnano di Napoli

 
 
 
 

Biografia

 
"Voglio farmi Santa, voglio farmi santa a qualunque costo"
Adelaide Brando nacque a Napoli il 1° maggio 1856 da Giovanni Giuseppe e Caterina Marrazzo; fu battezzata nella parrocchia di San Liborio il giorno seguente. Il giorno 8 dicembre 1864 ricevette la prima comunione e il 25 dicembre 1868, all'età di dodici anni circa, fece voto di verginità perpetua.
Fin da piccola il suo progetto di vita era: "Voglio farmi santa a qualunque costo" e la sua aspirazione fu quella di essere vittime consacrata interamente al Signore, in spirito di riparazione.
Nel 1871 entrò nel monastero delle Fiorentine a Chiaia, dove maturò in lei l'idea della fondazione di un'opera di Adoratrici, infatti ebbe una visione: "Mentre stavo pregando innanzi al Ssmo. Sacramento, in un momento di gran raccoglimento di spirito mi sembrò di vedere innanzi al Sacramento una religiosa vestita tutta di bianco che, genuflessa, stava in atto di adorazione".
Dimessa dal monastero per ragioni di salute, una volta ripresasi, entrò nel monastero delle sacramentine e ne vestì l'abito il 4 maggio 1876. Inizia una nuova vita. "La vecchia Adelaide" cede il posto alla nuova " Suor Maria Cristina dell'Immacolata". Costretta ad abbandonare anche le Sacramentine, nel Luglio 1878 si ritirò nel Conservatorio delle suore Teresiani di Torre del Greco, conducendo ivi una vita religiosa veramente esemplare.
Su invito del preposito di Casoria, canonico Domenico Maglione, Suor Maria Cristina si trasferì a Casoria dove costruì un meraviglio tempio eucaristico in stile neo gotico. Il 16 agosto del 1903 l'istituto prese il nome ufficiale di "Vittime espiatrici di Gesù sacramentato".
La Brando viveva Gesù nell'Eucaristia, Vittima perennemente sacrificata al Padre suo in riparazione ed espiazione, sentiva che il suo posto era accanto al S. Tabernacolo per offrirsi con Gesù Ostia, vittima di riparazione perenne, infatti rimaneva per lunghe ore ad adorare il suo amato Sposo nella sua cella chiamata grotticella. La storia racconta che, mentre dormiva, spesso si sentiva d'un tratto, come chiamata da qualcuno, si avvicinava alla finestra a contemplare Gesù Sacramentato e lo adorava nel silenzio, oppure pregava davanti al presepe che aveva in camera. Per non farsi notare la Madre attraversava a tarda sera le strade di Casoria per portare soccorso a famiglie bisognose e operava in ogni situazione con dolcezza e bontà. La forza del servizio aveva la sua origine nell'Eucaristica che contemplava, tanto che diverse volte fu rapita estasi. Santa Maria Cristina sapeva conquistare il cuore delle persone e delle sue figlie spirituali, che la seguivano con fede e con profonda umiltà. Tante furono le difficoltà che Madre Maria Cristina dovette affrontare nel corso della sua vita, ma venne costantemente rincuorata dai consigli del padre spirituale Ludovico da Casoria.
La Madre Fondatrice si consumò nella preghiera e nelle opere con grande fede e generosità, spirando all’età di cinquant'anni anni, il 20 gennaio 1906.
La notizia che la Madre di Casoria era morta, si diffuse subito. Si piangeva e si pregava mentre di affermava che era morta una Santa. Negli anni 1927-40 furono celebrati i processi ordinari sulla fama di santità.
Il 4 maggio 1972 fu introdotta la causa di beatificazione e canonizzazione, istruita in Napoli alla presenza del cardinale Corrado Ursi.
Il 2 Luglio 1994 Papa Giovanni Paolo II la dichiarò "Venerabile".
Nel 1992 per l'intercessione della Venerabile presso Dio avvenne un miracolo nelle Filippine, alla Signora Federica de la Fuente, colpita della malattia di Wegener, a localizzazione polmonare bilaterale, di vasta estensione e a notevole attività evolutiva e con grandi complicanze.
Il 27 Aprile 2003 Maria Cristina Brando è stata iscritta da Giovanni Paolo II nell'albo dei beati dichiarandola "fervente devota dell'Eucaristia e testimone della carità di Cristo".
Il 20 settembre 2014 il Santo Padre Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il Decreto sul miracolo, dichiarando Santa Maria Cristina Brando. Nel Concistoro del 14 Febbraio 2015 il Santo Padre comunica la data di canonizzazione in Roma, Piazza San Pietro: Domenica 17 Maggio 2015.

 
 
 
 
 
 
 

Carisma

 
Eucaristia fu il centro di tutta la vita di Santa Maria Cristina Brando infatti esortava le sue suore " Noi dovremmo con le nostre adorazioni, uscire in estasi d'amore". La sua vita offerta a Dio fin dalla tenera età era un inno di lode al signore in ogni suo gesto, in ogni suo pensiero. La sua anima, ripiena di Dio conversava con il suo Signore anche quando era immersa nelle faccende più estranee del suo ufficio di Fondatrice e Madre. Tutto a lei parlava di Dio e in tutto cercava Dio, per farne la sua volontà, se era lontana dal tabernacolo con il corpo non lo era mai con la mente.
Madre Maria Cristina ben sapeva che Gesù Eucaristia era offeso continuamente dall'umanità: ecco la straordinaria intuizione di offrirsi vittime espiatrici affinché il male operato all'Eucaristia corrispondesse un'offerta d'amore, nell'adorazione eucaristica. "Espiare e riparare" fu la ragione di vita; tutte le sue azioni e la sua vita miravano a questo sublime ideale di essere ai piedi della croce di Gesù, come vittime di espiazione e di riparazione. Ecco come parlava alle sue suore "Noi dobbiamo riparare gli oltraggi che Gesù riceve da tutto il mondo. Noi dobbiamo guardarci dal più piccolo difetto per non dispiacere Gesù. Dobbiamo essere vittime di fatto, fino a voler dar la vita per Gesù".
All'inizio dell'Istituto non c'era un numero sufficiente di suore per fare l'adorazione per perpetua, essa passava le notti, ai piedi dell'altare e lì prendeva un piccolo riposo. La notte del giovedì e del venerdì la passava in veglia e voleva essere lei a chiamare ogni suora per la sua ora di adorazione notturna. Una suora disse: "Faceva pena vederla priva di sonno, nelle lunghe nottate d'inverno, avvolta in una misera coperta di lana, andando di letto in letto a chiamare le sorelle e dicendo ' Sorella Gesù ti chiama ".

 
 
 
 
 
 
 

Beatificazione

 
La protagonista del miracolo avvenuto nel 1992 per intercessione di Maria Cristina Brando è l'hostess delle linee aeree filippine la signora Federica de la Fuente ventisettenne, madre di due bambini
Federica contrae un'affezione polmonare mortale, nota agli addetti col nome di "Granulomatosi di Wegener". Lei soffriva di episodici attacchi di asma bronchiale, che, nel giro di poco tempo, degeneravano in più seri problemi pleurici; in maniera repentina la giovane donna si trova al cospetto di una morte imminente
Fanno seguito diversi interventi, le cure sono intense ed invasive ma il male evolve, non c’è più spazio per la speranza, eppure qualcosa cambia il corso degli eventi. In una notte di sofferenza, Federica implora Maria Cristina Brando, da lei conosciuta tramite le suore operanti nelle Filippine: la sua sorte muta nel giro di poco tempo, gli esiti di esami svariati e profondi rivelano un costante miglioramento, che, nel volgere di pochi giorni, si trasforma in una vera e propria guarigione, lei aveva perso le speranze nei confronti della scienza medica, aveva saputo abbandonarsi a Maria Cristina Brando , donna sconosciuta, che da una terra lontana le portava la forza della fede
Ed è miracolo, quello che chiude il processo di beatificazione l’evento straordinario, che ha fatto discutere e contrapporre, in più consulte, medici e teologi, che ha visto i primi chinarsi al cospetto dell’inspiegabile e parlare di Dio. Il 2 ottobre 2001 si chiuse il congresso relativo al riconoscimento del “fatto umanamente inspiegabile
Il 20 dicembre 2001 il Santo Padre Giovanni Paolo II emise il decreto per la beatificazione
Il 27 Aprile 2003 la verità trionfa. Maria Cristina Brando è proclamata beata da San Giovanni Paolo II. Data memorabile, negli annali di Casoria come nei cuori e nelle menti di quanti hanno partecipato alle numerose iniziative al fine di celebrare la loro fondatrice
Nell’ambito della beatificazione sono state organizzate numerose manifestazioni religiose e culturali, promosse dalle suore V.E.G.S. come: tridui di spiritualità, veglia di preghiera, conferenze, concerti, concorsi per gli studenti ecc.
 
 
 
 
 
 
 
 

Canonizzazione

 
Un forte desiderio di maternità da parte della signora Maria Angela Di Mauro e la fede incrollabile del signor Carmine Cacchillo, residenti nel comune d'Amorosi (BN) hanno consentito che accadesse il miracolo cioè la nascita di Pasqualino Cacchillo nel 2004. Evento che ha permesso alla Beata di essere proclamata Santa
La signora, dopo due gravidanze impossibili da portare a termine, presentava una situazione sempre più complicata per i gravi danneggiamenti riportati alle tube. I medici nutrivano forti dubbi sulle sue future gravidanze. C'erano poche speranze di rimanere incinta. La giovane coppia non si arrese: la voglia di avere un figlio era troppo grande! Iniziarono così a consultare i migliori specialisti, a sottoporsi ad una serie di esami e alla fine fu consigliato loro di non provare più ad avere una gravidanza in maniera naturale ma di ricorrere alla fecondazione assistita. Da buoni cristiani, cattolici praticanti, non accettarono ma neppure volevano arrendersi. Nel 2003, ben conoscendo il dramma che stavano vivendo, furono invitati a partecipare ad una veglia di preghiera in preparazione alla beatificazione di Maria Cristina Brando. Fu in quella circostanza che la Beata iniziò la sua potente opera di intercessione. Sempre nel 2003 partecipò alle Quarantore, animate dalle suore della Brando. In questa occasione sentì forte il desiderio di chiedere la grazia di un figlio a Maria Cristina. Dopo nove mesi nacque Pasqualino in modo del tutto naturale.
Dopo la nascita di Pasqualino, la signora rimase incinta altre due volte ma in entrambi i casi le gravidanze non andarono a buon fine. "Pasqualino è proprio il figlio del miracolo!" affermarono tutti quelli che l'avevano accompagnato con le loro preghiere. Il ginecologo Achille Tolino, professore ordinario di ginecologia dell'Università degli studi di Napoli "Federico II" e perito medico di parte afferma: "Quando ho letto tutta la documentazione della Signora Maria Angela mi sono reso conto che la gravidanza dal punto di vista scientifico era impossibile; era successo qualcosa fuori della norma, con due gravidanza extrauterine ed entrambe le tube danneggiate non era assolutamente possibile una fecondazione. Maria Angela ha avuto una normale gestazione nell'utero, tutto è andato bene ed è nato un bambino sano. La mia relazione è stata acquisita agli atti, ho partecipato alla consulta medica in vaticano e il caso della Signora Maria Angela è stato ritenuto un miracolo".
Il 10 Gennaio 2013 la consulta medica della Congregazione delle Cause dei Santi prese in esame l'evento straordinario, all'unanimità è stato espresso un parere affermativo, ravvisando, così un miracolo operato da Dio per intercessione della Beata Maria Cristina dell'Immacolata Concezione.
I Cardinali e i Vescovi nella sessione Ordinaria del 16 Settembre 2014hanno giudicato il caso in esame un vero miracolo attribuito all'intercessione della Beata.
Il 20 Settembre 2014 il Santo Padre Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il Decreto sul miracolo, dichiarando "Santa" la Beata Maria Cristina Brando
Nel Concistoro del 14 Febbraio 2015 il Santo Padre Francesco comunica la data della canonizzazione in Roma, Piazza San Pietro: Domenica 17 Maggio 2015